09.17.08

LA VERGOGNA DI JESI

Pubblicato su Ingiustizie nel mondo, politica tagged , , , , , a 8:49 pm di Principessa

Certe cose mi fanno proprio vergognare di essere di Jesi.

Viva Giovanna Trillini!

07.22.08

DOTTORESSA!!!

Pubblicato su Quello che mi va di dire tagged a 3:57 pm di Principessa

110 E LODE!

GRAZIE A TUTTI!

Valeria

07.16.08

LAUREA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pubblicato su Quello che mi va di dire tagged a 2:42 pm di Principessa

E’ finalmente arrivato il gran giorno! Però sarà che come al solito ho tante cose da fare che ancora non sento la gioia di questo momento, sicuramente le persone attorno a me la sentono molto di più e sono infatti loro che mi spingono a fare, a preparare a sentire. In questo momento, fosse stato per me, non avrei fatto proprio niente. Non so perché sarà la stanchezza, il caldo o forse perché la vedo come una cosa così naturale che non sento il bisogno di festeggiare. Poi magari quando sarò lì sarà tutto diverso, però adesso è così.

Sono contenta certo, ma li finisce.

Quel giorno mi farò coccolare e viziare, sicuramente non penserò a niente!

06.20.08

Marco Travaglio a Jesi

Pubblicato su politica tagged , , , a 11:49 am di Principessa

Finalmente a Jesi si inizia a parlare di cose importanti e ci sono avventimenti a cui vale la pena partecipare. Uno di questi è stato proprio l’incontro con Marco Travaglio in Piazza. Molta gente ad ascoltare le sue parole come sempre chiare e precise e soprattutto verificabili se qualcuno non credesse che siano vere. Argomenti vari tra cui il conflitto d’interesse (che è molto più ampio di ciò che si sente sempre dire), le intercettazioni, il reato di immigrazione (che in realtà non esiste), le sospensione dei processi, e le realtive e ovvie conseguenze che ricadranno sui cittadini onesti. Sul sito di Beppe Grillo c’è l’intervento di Travaglio su internet quando spiega questi argomenti che sono all’incirca gli stessi di ieri.

Per farvi un’idea… passate parola!

Se non basta c’è anche qualche cosa presa fresca fresca di ieri

Fate girare consapevolmente…

06.12.08

Indaffarata

Pubblicato su Quello che mi va di dire tagged , a 11:32 pm di Principessa

Quante cose in questo periodo!

- Ho fatto rafting (e mi sono temporanemente persa il cellulare)

- Ho finito di scrivere la tesi (ma mi manca la presentazione)

- Lavoro a quasi tempo pieno in uno studio di architetti (se va bene il mio futuro è assicurato, anche se per ora non mi pagano)

- Abbiamo preso una gattina di nome Maya

- C’è il Cateraduno a Senigallia (e ieri un mitico Vergassola)

Sfera politica? Perché parlarne, si commenta da sola…

Cmq se proprio volete beccatevi questo: http://it.youtube.com/watch?v=xFMRubK2AZw

non è un politico, ma uno dei top manager del gruppo Telecom Italia

Magari alla Telecom succederà davvero come a Waterloo, sappiamo tutti come è finita, no?

05.19.08

Le sei cose che amo profondamente fare

Pubblicato su Senza Categoria a 2:43 pm di Principessa

Ho ricevuto questo meme da Matteo:

Le sei cose che amo profondamente fare:

  1. Nuotare in piscina
  2. Stare seduta attorno ad un fuoco d’estate sotto le stelle
  3. Guardare le stelle sdraiata su un prato
  4. Ascoltare il silenzio
  5. Ridere
  6. Giocare con la neve

Ce ne sarebberò altre diciamo che questa è la top six…

Lo passo a Francesco che approfitto per salutare!

04.23.08

L’italiano medio

Pubblicato su Quello che mi va di dire tagged a 5:55 pm di Principessa

In seguito ai più recenti avvemimenti politici, mi viene da fare un post che forse sarà banale e pieno di luoghi comuni, ma in qualche modo devo farmi una ragione di quello che è successo e così provo ad analizzare il comportamento dell’italiano medio, nella speranza che mi sbagli di grosso.

Partiamo innanzitutto da quello che si ha, dai dati iniziali, e cioè un sistema d’informazione pilotato e non libero e mettiamoci insieme l’italiano medio (anche se credo che la mia analisi riguardi più l’eccezione che non la regola), prendiamo che ne so un operaio che lavora in fabbrica e fa anche i turni, di età intorno ai 45 anni, che abbia il diploma di scuola media superiore, ma può andare bene anche la terza media. Ora con questi ingradienti proviamo a capire perché sia successo l’irreparabile.

Per quanto riguarda i media c’è la non libertà, la campagna elettorale serrata, soprattutto nei tg, dove si sono viste esclusivamente 2 facce che non facevano altro che screditarsi a vicenda non rispondendo alle domande che venivano loro poste e mintallando a volte chi più chi meno quello che avrebbero fatto se fossero stati eletti senza però dire in che modo avrebbero preso i soldi visto che il punto forte era sempre meno tasse per tutti. Ora, non che io sia favorevole alle tasse alte, però se le diminuiamo ancora di più considerando che moltissimi evadono con tranquillità, dove si troveranno i soldi per fare tutto? MISTERO.

In tutto questo l’italiano medio cosa fa? (non lo voglio giustificare, badate bene) Lui, dopo 8-9 di lavoro arriva a casa e in totale buona fede accende la tv per ascoltare il telegiornale, ignaro poveretto della censura. Bè certo se guarda il TG2 o il TG4 non è neanche tanto ignaro, però almeno il Tg1 uno si aspetta che sia limpido. E ascolta i programmi dei candidati con tutta la buona volontà che può, perché, diciamocelo, dopo un po’ non si sopportano proprio più, per votare nel modo migliore possibile. Partendo dall’assunto inziale che l’informazione non è libera, le informazioni che riceverà saranno manipolate nel peggiore dei casi o più semplicemente non complete che equivale cmq alla censura. Perciò, anche se c’è stata tutta la buona volontà, egli non sa, poverino, a cosa andrà incontro e perciò il suo voto andrà, dopo giorni e giorni che sente sempre le stesse cose a chi offre il piatto più ghiotto, o meglio quello che è riuscito è meglio guarnito e copre la merda secca nel modo migliore in modo da renderlo più bello e appetibile.

Cosa intendo per merda secca? Bè la mafia, le cose non dette, il fatto che ora abbiamo ministri che hanno processi in corso perchè hanno diffamato l’Italia (badate bene, Ministri della Repubblica Italiana!).

Ma la cosa peggiore è che se provi a parlare con questo italiano medio di quello che non viene detto ti risponde che te lo sei inventato, perché altrimenti lo avrebbero detto pure alla tv! ASSURDO!

Cmq questo sfogo non mi ha fatto capire niente dell’italiano medio e neanche perché siamo arrivati a tanto.

E poi sono convinta che non siano tanti gli italiani medi elettori del nostro”Psiconano”, ma ci siano molte altre persone di altri ceti e estrazioni sociali e questo mi spaventa ancora di più!!!!!!!!

….Buonanotte all’Italia? caro Liga, questa volta è meglio se canti SVEGLIATI ITALIA!

04.02.08

Discorso di Giovanni Paolo II ad Agrigento nel 1993

Pubblicato su Fede a 12:31 pm di Principessa


“Che sia concordia in questa vostra terra. Concordia: senza morti, senza assassinati, senza paure senza minacce, senza vittime. Che sia concordia! Questa concordia, questa pace a cui aspira ogni popolo ed ogni persona umana, ed ogni famiglia, dopo tanti tempi di sofferenze. Avete finalmente un diritto a vivere nella pace. I colpevoli che portano sulle loro coscienze tante vittime umane debbono capire che non si permette di uccidere degli innocenti. Dio ha detto una volta: Non uccidere. Non può l’uomo, qualsiasi uomo, qualsiasi umana agglomerazione, qualsiasi mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Questo popolo siciliano è un popolo talmente attaccato alla vita, che dà la vita. Non può sempre vivere sotto la pressione di una civiltà contraria, di una civiltà della morte. Qui ci vuole una civiltà della vita. Nel nome di Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è Via, Verità e Vita, mi rivolgo ai responsabili: convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!”
Per non dimenticare…. 

03.31.08

Lentamente muore

Pubblicato su Quello che mi va di dire a 2:20 pm di Principessa

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

Pablo Neruda

03.25.08

Non ho parole….

Pubblicato su Ingiustizie nel mondo a 4:28 pm di Principessa

Cito:

Anche il nazi suona il rock

di Gigi Riva

Inneggiano alla violenza. Attaccano gli immigrati, la polizia, ‘la cancrena sionista’… Sono l’estrema destra della musica. Un dvd racconta band e testi


La nostra “è legittima offesa”, grida Gigi dalla testa rasata dentro il microfono. E tanto per essere più esplicito: “Il vostro sangue mi disseta”, proclama prima che parta un giro duro di chitarra. Se qualcuno li conosce “deve averle di sicuro prese” perché sono “gli squadristi della curva bolognese”. La curva non è un oggetto immobile ma frana “sulla polizia italiana, su quei figli di puttana”. Circolano parole dure come pallottole nei refrain delle canzoni dei gruppi più arrabbiati della destra nazifascista e, sotto il palco, ballano a braccio teso nel saluto romano frotte di ragazzi corpulenti di mimetica vestiti. Ragazzi che si inebriano se Emanuele Tesauro, voce degli Hobbit scandisce: “Ma io ho il cuore nero e sputo in faccia al mondo intero”. Un paroliere senza troppa fantasia ha infarcito i testi di “Me ne frego”, che sarebbe poi un richiamo a Benito. Loro lo chiamano rock identitario e nazionalista, corrente a cui si ascrivono una ventina di band che fanno “musica alternativa, quella che non trova spazio sui canali ufficiali”. E ci mancherebbe.Claudio Lazzaro ha seguito e filmato questi gruppi per il suo ‘Nazirock’, dvd più libro di 160 pagine (‘Ho il cuore nero’, a cura di Mario Capello, prefazione di Furio Colombo, Feltrinelli) in libreria dal 3 aprile a 14,9 euro. Se voleva choccare, c’è riuscito. I concerti sono spesso l’accompagnamento di raduni dove l’ideologia è il motivo. Raduni di Forza Nuova, naturalmente, col suo leader Roberto Fiore, ora candidato premier, che arringa sui motivi che l’hanno spinto a lottare “per uccidere il male”, lui che per le sue idee è stato costretto all’estero con l’accusa di banda armata. Si presenta con Udo Voigt, segretario della Npd tedesca, o con altri camerati come il rumeno Jon Geblescu, coi più duri fra gli spagnoli. Tutta gente che saprebbe come ripulire l’Europa e ridarle la fierezza e la dignità dopo la perdita di valori e l’immigrazione. E parte la chitarra: “Vecchio Continente, sei rimasto solo, l’ultimo guerriero ha spiccato il volo”. Senza audaci si finirebbe male, ma il ritornello lancia la speranza perché “c’è chi lotta, c’è chi lotta”. La corrispondenza tra pensieri e parole è totale. Se un tale Agostino Sanfratello della Lega cristiana definisce “la cancrena sionista incomparabilmente più grave del jihad islamico”, gli fanno eco i Contea con la loro ‘Mai più Shalom’.Gli ebrei, solito bersaglio. Il camerata Nassib Wehbe della Falange libanese è un ospite di riguardo. Sui banchi che accompagnano le kermesse trova un posto d’onore ‘Auschwitz, fine di una leggenda’ di Carlo Mattogno. E Maurizio Rossi, edizioni AR, rivendica la necessità del revisionismo. Succede allora che un ragazzo da concerto finito dietro la telecamera, all’obiezione su Hitler e i campi di sterminio dica: “Ha fatto qualcosa di male però i numeri sono alzati”. Alzati di quanto? “Boh”. Tre milioni uccisi nei lager? “Meno meno”. Meno quanto? “Facciamo uno, ecco un milione”.

Gigi, Gigi e basta, leader dei Legittima offesa (nome del gruppo e nome della sua hit) usa il suo carisma per valutare la storia: “Il 70 per cento delle cose tramandate sono cazzate, del resto sono i vincitori che scrivono”. Un ritornello scritto di suo pugno fa: “Professore scelgo io gli esempi da seguire, giornalista la tua penna stilo lo so io dove te la infilo… nel culo”. Si commuove ricordando la fortuna, tra i camerati, del disco ‘Onore e gloria’ per Salò. I repubblichini sarebbero “eroi a livello mondiale se si fossero messi al servizio di qualunque altro regime”.Lazzaro stima in mezzo milione i voti che finiscono alle liste neofasciste. Loro si fanno forti di numeri ancora più rotondi: “Se in 600 mila ducisti vanno tutti gli anni sulla tomba di Predappio…”. Accolgono come eroi Luigi Ciavardini (condannato per la strage di Bologna) o Andrea Insabato, quello della bomba alla sede del ‘Manifesto’. Per la dottrina, dove non arrivano le parole, ecco i motivi delle canzoni. Sfilano dietro uno striscione che recita: ‘Più nazifascismo’. Stanno insomma alla luce del sole. E sì che in Italia ci sarebbe una legge.

(20 marzo 2008).

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