Confusione…..

Quanti significati ha questa parola… eppure forse è quella che meglio esprime la situazione attuale, lo stato di fatto, la realtà che ci circonda. Ne sono successe veramente tante e il nostro bellissimo sistema di informazione
ogni volta riusciva a centrare in pieno l’argomento di cui discutere davanti a un piatto di pasta che inesorabilmente finiva per andarti di traverso spesso per l’inutilità della notizia che per la sua gravità: la vicenda di Mastella che ha portato alla caduta del governo per cui alcuni hanno riso altri hanno pianto altri ancora andavano in giro dicendo che l’avevano sempre saputo che sarebbe successo era solo questione di tempo, le primarie per i democratici negli USA che sia che vince Obama sia che vince Hilary ci sarà comunque un cambiamento, il processo dell’anno sulla strage di Erba pubblicizzato più dei film che è diventato uno degli argomenti di discussione dei bar al pari del calcio della politica e del tempo, il festival di Sanremo che si è vero si sapeva che sarebbe stato un flop ma comunque è stato fatto, la riapertura della casa del Grande Fratello che anche quest’anno ha stupito con personaggi ad effetto, il ritrovamento di quei due bambini per cui abbiamo pianto e ci siamo tutti angosciati, la vicenda di Carla Bruni e Sarcozy che quasi è diventato un cruccio personale sapere sa lei è incinta o no e se si sono sposati e se sì dove e quando, i rifiuti di Napoli che nessuno vuole ma che tutti hanno prodotto. Ogni volta il telegiornale riesce a centrare la notizia giusta per farti andare di traverso quello che stai mangiando. Ma la colpa non è solo dei telegiornali, no, è anche la nostra che continuiamo a guardarli pensando ingenuamente che quello che sentiamo sia la verità e non il frutto di una censura velata ma costante volta a farci concentrare su alcuni fatti per far passare in secondo piano cose più importanti. Di cosa parlo? Oh bè qui potrei parlare per ore…. Iniziamo con le notizie non dette o dette a metà come le leggi ad personam fatte dai governi, il grado di corruzione che c’è nella pubblica amministrazione, il fatto che in parlamento ci sono state e ci sono ancora persone con processi aperti per mafia, corruzione, vilipendio alla bandiera italiana, falso in bilancio e molte di queste sono state ministri e capi di governo, che persone che vogliono separare l’Italia si stanno candidando per governarla, che in Campania ci sono terreni avvelenati con la diossina che nessuno provede a bonificare perché i soldi che vengono destinati un po’ per volta se li prendono i vari funzionari e intanto le persone muoiono, che ci sono discriminazioni di sesso e razza in ogni posto di lavoro, che gli appalti dei lavori pubblici non vengono vinti per merito ma se ci sono le conoscenze giuste… e potrei continuare per molte e molte righe ancora; ma non sono solo le notizie “brutte” a non essere dette, non viene dato spazio anche a notizie positive perché non fanno audience, non bucano lo schermo. Non tutto è da buttare però, cercando di salvare il salvabile, in realtà queste informazioni le ho sapute proprio dalla tv, ma il prezzo da pagare è rimanere svegli fino a tardi, oppure non andare a lavoro per guardare la tv alla mattina. Con questo stratagemma nessuno può dire che la tv non dice le cose, solo che le relega a un pubblico che si informa e ha la costanza di seguire il cambio dei palinsesti e forse queste cose le sa già. E questo crea una gran confusione nell’italiano medio perché anche lui si è accorto che ci sono cose che non vanno però non riesce a capire chi sono i responsabili del suo malessere e perciò si affida alla tv in totale buona fede e la tv gli dice le notizie che lo colpiscono così non ha modo di pensare ad altro. Vorrei però spezzare una lancia a favore dell’italiano medio perché questo non è del tutto colpa sua. Dopo che lavora 10 ora al giorno e torna a casa stanco e magari deve anche prepararsi la cena potrebbe si non guardare i tg ma lo capisco se non ha voglia di spulciare i palinsesti della sera e guarda ciò che gli viene propinato senza farsi il minimo problema se ci può essere qualcosa di non detto. E la confusione sale perché indotta dalla spirale di cose non dette che aumentano e ci stringono in una morsa sempre più stretta.
Bene è un po’ che deliro, ma questa riflessione la volevo proprio condividere. Io per prima sono sempre più confusa e le cose non dette mi fanno paura perché non si sa mai fino a che punto sono vere e gravi.
Informiamoci, ognuno come può, sono le piccole gocce che formano il mare.

